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I trasformatori “made in Europe” abilitano il backbone digitale mondiale e alimentano le infrastrutture per l’AI

Features | Europe | 08.06.2026 | 3 min read

Trasformatori mission-critical consegnati dall’Europa agli Stati Uniti in tempi record, a supporto della nuova generazione di intelligenza artificiale e cloud computing.

Hitachi Energy ha recentemente portato a termine un progetto, in cui i tempi di consegna erano il fattore critico,  che evidenzia il ruolo chiave della capacità manifatturiera europea nel settore dei trasformatori. Due grandi trasformatori di potenza, progettati e realizzati in Europa, sono stati consegnati in tempi record per sostenere un progetto di hyperscale data center negli Stati Uniti.

Ciascun trasformatore, con un peso superiore alle 80 tonnellate, è stato trasportato attraverso l’Atlantico utilizzando uno dei più grandi aerei cargo al mondo, l’Antonov An‑124. L’operazione ha previsto un percorso logistico altamente coordinato: da Łódź, il più grande campus europeo per la produzione di trasformatori di Hitachi Energy, fino a Varsavia via terra e poi verso Chicago.

Il trasporto aereo di trasformatori di queste dimensioni è estremamente raro, a dimostrazione sia dell’urgenza del progetto sia della capacità dell’Europa di fornire infrastrutture critiche per la rete elettrica con rapidità e scala.

Con l’aumento della domanda globale di elettricità — trainata anche dai data center — i sistemi elettrici devono crescere più velocemente e in modo più affidabile. Al centro di questa sfida vi sono i trasformatori e la capacità industriale di consegnarli con la massima tempestività.

La base tecnologica europea per le reti ha basi solide: oltre 600 aziende, 450 fabbriche e più di 175.000 addetti danno vita a un ecosistema industriale altamente specializzato nelle tecnologie di trasmissione e distribuzione, inclusi i trasformatori.

Al di là degli aspetti logistici, il progetto mette in luce una realtà di sistema più ampia. La sfida energetica globale non riguarda più principalmente la produzione di energia, ma la capacità delle reti di crescere abbastanza rapidamente da sostenere la domanda in aumento, alimentata da elettrificazione, data center e intelligenza artificiale, garantendo al contempo sicurezza, accessibilità e resilienza

Bruno Melles
CEO Transformers Business Unit
Hitachi Energy

I trasformatori sono sempre più riconosciuti come infrastrutture strategiche, essenziali per l’espansione della rete, l’elettrificazione industriale, l’integrazione delle rinnovabili e le infrastrutture digitali abilitate dall’AI. Sono inoltre asset ad alta intensità di materiali, che richiedono acciaio speciale, rame, alluminio e catene di fornitura complesse con capacità produttive avanzate.L’Europa si afferma oggi come leader globale nella tecnologia dei trasformatori, grazie a una solida base industriale e a una forte capacità di esportazione. Nel 2025, le esportazioni dell’UE nei principali segmenti hanno raggiunto circa 4,2 miliardi di dollari, con i grandi trasformatori a rappresentare quasi la metà del totale.

Nello stesso tempo, la competizione globale si intensifica: la Cina è diventata il principale hub manifatturiero mondiale, grazie alla scala, alla domanda interna e a supply chain integrate verticalmente. L’Europa occupa una posizione distinta nella catena del valore, distinguendosi per la leadership nelle tecnologie dei trasformatori ad alta tensione, HVDC, offshore e ad alta efficienza, sostenuta da standard ingegneristici avanzati, solide capacità di innovazione e una forza lavoro altamente qualificata.

Mantenere questo capitale di competenze è fondamentale non solo per l’occupazione, ma anche per la capacità di realizzare le infrastrutture di rete e garantire resilienza industriale. La capacità di progettare, produrre e muovere rapidamente grandi trasformatori è il risultato diretto di una capacità industriale consolidata e di ecosistemi coordinati — che devono essere preservati e rafforzati. Nel contesto delle discussioni su politiche industriali e sicurezza delle supply chain, questo progetto dimostra perché la produzione di trasformatori e i suoi input a monte devono essere considerati infrastrutture strategiche e non semplici attività industriali.

Le decisioni che saranno prese negli anni a venire plasmeranno i sistemi elettrici dei prossimi 25 anni. Nel momento in cui i decisori europei valutano quadri normativi, misure di salvaguardia e scelte di politica industriale, questo progetto offre un esempio chiaro della posta in gioco.

 

La produzione di trasformatori non è semplicemente un’altra attività industriale: è un’infrastruttura strategica. Riconoscere, sostenere e mettere in sicurezza questa base industriale è essenziale per realizzare le ambizioni di elettrificazione dell’Europa, mantenere la competitività e rafforzare la resilienza e la sovranità energetica nel lungo termine

Maxine Ghavi
Region Head Europe
Hitachi Energy

Sebbene questo progetto abbia supportato infrastrutture critiche fuori dall’Europa, è stato reso possibile dalla forza manifatturiera e dal know-how tecnologico europeo. Questo progetto transatlantico evidenzia una realtà più ampia: l’ingegneria e la capacità industriale europea sono connesse ai sistemi energetici e digitali globali. Recentemente, Hitachi Energy ha anche annunciato il trasporto del più grande trasformatore HVDC VSC mai costruito dalla Svezia alla Cina. Entrambi i progetti dimostrano come l’industria europea dei trasformatori sostenga non solo l’elettrificazione regionale, ma anche l’economia digitale globale — rafforzando il ruolo strategico di questo settore per il futuro energetico e industriale dell’Europa.