I trasformatori sono sempre più riconosciuti come infrastrutture strategiche, essenziali per l’espansione della rete, l’elettrificazione industriale, l’integrazione delle rinnovabili e le infrastrutture digitali abilitate dall’AI. Sono inoltre asset ad alta intensità di materiali, che richiedono acciaio speciale, rame, alluminio e catene di fornitura complesse con capacità produttive avanzate.L’Europa si afferma oggi come leader globale nella tecnologia dei trasformatori, grazie a una solida base industriale e a una forte capacità di esportazione. Nel 2025, le esportazioni dell’UE nei principali segmenti hanno raggiunto circa 4,2 miliardi di dollari, con i grandi trasformatori a rappresentare quasi la metà del totale.
Nello stesso tempo, la competizione globale si intensifica: la Cina è diventata il principale hub manifatturiero mondiale, grazie alla scala, alla domanda interna e a supply chain integrate verticalmente. L’Europa occupa una posizione distinta nella catena del valore, distinguendosi per la leadership nelle tecnologie dei trasformatori ad alta tensione, HVDC, offshore e ad alta efficienza, sostenuta da standard ingegneristici avanzati, solide capacità di innovazione e una forza lavoro altamente qualificata.
Mantenere questo capitale di competenze è fondamentale non solo per l’occupazione, ma anche per la capacità di realizzare le infrastrutture di rete e garantire resilienza industriale. La capacità di progettare, produrre e muovere rapidamente grandi trasformatori è il risultato diretto di una capacità industriale consolidata e di ecosistemi coordinati — che devono essere preservati e rafforzati. Nel contesto delle discussioni su politiche industriali e sicurezza delle supply chain, questo progetto dimostra perché la produzione di trasformatori e i suoi input a monte devono essere considerati infrastrutture strategiche e non semplici attività industriali.