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Meet our people: Giulia Ghirardelli

Meet Our People | Milano, Italy | 16.09.2024 | 3 min read

Giulia Ghirardelli, 20 anni appena compiuti e uno stage appena terminato presso sito di Lodi, è tra le vincitrici delle borse di studio Girls@Polimi, programma che vede tra i finanziatori anche Hitachi Energy.

 

Ha appena terminato il primo anno di Ingegneria Elettrica ed è tra le vincitrici della borsa di studio dell’edizione 2023 del programma Girls@Polimi del Politecnico di Milano, di cui Hitachi Energy è tra i finanziatori. Giulia Ghirardelli, 20 anni appena compiuti e testa sulle spalle, muove i primi passi nel mondo del lavoro con uno stage extra curriculare nel nostro stabilimento High Voltage Products a Lodi.

 

Una futura ingegnera con le idee chiare

Sono l’unica tra le assegnatarie della borsa di studio Girls@Polimi ad essere iscritta a Ingegneria Elettrica. In passato, avevo partecipato a diverse competizioni matematiche e mi hanno sempre affascinato le materie tecniche e le scienze. Forse era naturale che scegliessi Ingegneria. Ma quando si è trattato di scegliere quale indirizzo, mio padre mi ha consigliato di considerare ingegneria elettrica, per le grandi opportunità che avrebbe offerto anche sulla spinta della transizione ecologica ed energetica del futuro. E’ una facoltà che mi permette di spaziare molto di più in termini di professione futura.

Ora, al termine del primo anno di università sono ancora più convinta delle mie scelte, sia per le materie che sto imparando sia per l’università stessa. Posso dire, almeno per ora, di aver trovato il mio posto.

Dalla teoria alla pratica

Mi piace applicare concetti e teorie a qualcosa di più pratico, come agli esercizi. Tra i corsi che ho seguito in questo primo anno, per esempio, mi è piaciuta molto informatica, che è molto pratica e mi permette di applicare concetti matematici a qualcosa di più tangibile. La voglia di concretezza è anche il motivo per cui ho iniziato lo stage in Hitachi Energy.

L’incontro con Hitachi Energy

Ho conosciuto Alessandra Malta, HR Manager di Hitachi Energy, in occasione della premiazione delle vincitrici della borsa di studio Girls@Polimi. Avevo poi avuto l’occasione di visitare la fabbrica di Lodi nei mesi successivi e mi aveva favorevolmente colpito.

Cosa ho imparato durante lo stage

Ho iniziato lo stage perché è l’occasione per vedere come quello che si impara sui banchi si applica al mondo del lavoro. All’inizio ho lavorato nel Planning – che mi ha permesso di vedere anche altre aree funzionali - e nell’Ingegneria, scoprendo che è l’area che più mi appassiona. Questo stage mi ha permesso di vedere per la prima volta com’è lavorare in una grande azienda multinazionale. Qui a Lodi mi sono resa conto come, pur partendo dalla stessa laurea – che è Ingegneria – in realtà i ruoli possono spaziare molto. Ma quello che più mi ha colpito in questa esperienza è l’ambiente internazionale. Io vengo da un paesino della Valcamonica e avere colleghi di tutto il mondo, con formazione, esperienze e culture diverse è arricchente non solo a livello personale ma anche per il risultato finale.

Ancora non so quale sarà la mia professione futura; spero di trovare un lavoro stimolante, che mi permetta, al di là di quanto appreso durante gli studi, di sfruttare le mie caratteristiche personali, come lavorare in gruppo. In questo, mi sta aiutando molto anche Girls@Polimi, che oltre al supporto economico, fornisce molti strumenti per aiutare le ragazze nel loro percorso di sviluppo a 360 gradi, come occasioni di incontro con le aziende, incontri di formazione, supporto psicologico e molto altro.  Lo stage e il percorso in università mi stanno anche aiutando a conoscere meglio il settore e, per ora, quello che vedo mi sta piacendo.

Un consiglio agli studenti: informatevi e fate esperienze!

Ai liceali consiglio di non fare affidamento solo sui percorsi di orientamento delle scuole, ma di informarsi in modo autonomo e di lasciarsi coinvolgere dalle opportunità che più incuriosiscono. Non rinunciare per paura o per pregiudizi: se qualcosa vi stimola, provateci! Non pensate di non potercela fare o che ‘è da maschi’ o ‘è da femmine’. E soprattutto: non temete di sbagliare, perché si può sempre cambiare strada!